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CORSO PER ADDESTRATORE CINOFILO ENCI

Sono aperte le iscrizioni per un nuovo Corso di Addestratori ENCI 1' sezione che partirà giorno 19 Marzo 2016. Per info contattare il num. 3288174702   MATERIE E ARGOMENTI TRATTATI NEL CORSO
  • CENNI DI FISIOLOGIA E APPARATI SENSORIALI.
  • EVOLUZIONE E COMPARAZIONE DELLE RAZZE.
  • ETOLOGIA E COMPORTAMENTO ANIMALE
  • BENESSERE ANIMALE.
  • MECCANICA DEL MOVIMENTO.
  • REGOLAMENTI E NORMATIVE DI INTERESSE
  • ALIMENTAZIONE E LAVORO.
  • IGIENE E SALUTE.
  • CONTROLLO E PREVENZIONE ZOONOSI.
  • TECNICHE DI PRIMO SOCCORSO.
  • RAZZE SOTTOPOSTE A PROVE DI LAVORO, ORIGINI, ATTITUDINI ED IMPIEGO.
  • ETOGRAMMA DEL CANE E PSICOLOGIA CANINA.
  • APPRENDIMENTO ED EDUCAZIONE.
  • METODICHE DI ADDESTRAMENTO EALLENAMENTO.
    DOCENTI DEL CORSO  
  1. Giudice Geom. Corvaia Agatino.
  2. Giudice Sig. Macaluso Francesco.
  3. Veterinario Dott. Campisi Enrico
  4. Veterinario Dott. Santorto Vincenzo
  5. Addestratore ENCI Sig. Romano Salvatore
  6. Addestratore ENCI Sig. Corvaia Marco.
   
 

6-7/10/2012 STAGE GIOVANI SAS -SEZIONALE LAVORO E ALLEVAMENTO

14.15 MAGGIO 2011 CAMPIONATO REGIONALE SAS SICILIA ORIENTALE 2011 | SAS SICILIA CAMPIONATO DI ADDESTRAMENTO

SAS SICILIA CAMPIONATO DI ADDESTRAMENTO CAMPIONATO REGIONALE SAS DI ADDESTRAMENTO- UTILITA' E DIFESA 14-15/05/2011 SIRACUSA CLASSI: ESORDIENTI-AVVIAMENTO-IPO 1-IPO2-IPO3               .

21-22-23 Maggio CORSO REGIONALE PER LA FORMAZIONE DI UNITA’ CINOFILE DA SOCCORSO

locandina_corso_protezione_civile-compr2Corso regionale di formazione propedeutica per l’abilitazione delle unità cinofile da soccorso alla ricerca di persone disperse in superficie e/o sotto le macerie.

Conformemente alle nuove disposizioni inerenti la formazione delle unità cinofile da soccorso per la Protezione Civile, si svolgerà, presso Il Centro Cinofilo Aretuseo, sede della Sezione S.A.S. di Siracusa, un Corso regionale di formazione propedeutica all’abilitazione delle unità cinofile da soccorso per la ricerca di persone disperse in superficie e/o sotto le macerie, della durata di giorni 3 (TRE).

Il corso si svolgerà secondo le modalità di seguito elencate:

1. Articolazione su giorni 3 (TRE), dal venerdì alla domenica;

2. Orario: i corsisti faranno lezione con articolazione 08,00 –19,00 dal ven. alla dom. (compresa la pausa pranzo di un’ora);

3. Relatori: CORVAIA Agatino – ROMANO Salvatore – ROMANO Giuseppe

4. Staff Didattico : VETERINARIO DOTT. CAMPISI Enrico – OPERATORI 1° SOCCORSO C.R.I. - Ing. BURGO, Dott. SANTUCCIO (dip. protez. civ.)- G. GAMBUZZA (Presidente A.V.C.S.)- G. MOLISINA.

5. Finalità: il corso ha l’obiettivo di formare gli aspiranti conduttori delle Unità cinofile da soccorso per la Protezione Civile così come predisposto dalle Normative vigenti; pertanto, il programma sarà rispondente a quanto stabilito dal Dipartimento di Protezione Civile.

Programma giornaliero:

venerdì

§ ore 08,00/09,00 - presentazione e introduzione

§ ore 09,00/10,00 – nozioni di primo soccorso

§ ore 10,00/11,00 - radiotrasmissioni

§ ore 11,00/12,30 – nozioni di primo soccorso veterinario

§ ore 12,30/13,30 - pausa pranzo

§ ore 13,30/15,00 – cartografia e GPS

§ ore 15.00/16,00 – nozioni SAF

§ ore 16,00/17,00 – psicologia del disperso

§ ore 17,00/18,00 – meteorologia

§ ore 18,00/19,00 – tattiche di intervento

sabato

§ ore 08,00/11,30 - il carattere del cane, l’apprendimento, la scelta del cane, il conduttore

§ ore 11,30/12,30 - staticità degli edifici, nozioni statiche su crolli e terremoti

§ ore 12,30/13,30 - pausa pranzo

§ ore 13,30/18,00 - addestramento in campo: obbedienza e destrezza

§ ore 18,00/19,00 – caratteristiche del lavoro su macerie

domenica

§ ore 08,00/10.00 – la propagazione dell’odore e l’olfatto del cane; l’importanza dei dati statistici

§ ore 10,00/12.30 - prova pratica in campo

§ ore 12,30/13,30 - pausa pranzo

§ ore 13,30/16,30 - prova pratica in campo sui criteri di ricerca

§ ore 16,30/19,00 - esame teorico/pratico operativo

6. Esami: l’ultimo giorno, si effettueranno gli esami di verifica dell’apprendimento, effettuata da apposita Commissione all’uopo designata, e consisterà in  una prova pratica in campo con valutazione su: esercizi di obbedienza e destrezza del cane; ritrovamento del disperso su indicazioni e dati acquisiti da parte del conduttore; relazione in sintesi orale.

ISCRIZIONI:

PER LE ISCRIZIONI SI PREGA DI MANDARE VIA E-MAIL ENTRO IL 15/5/10  IL NOMINATIVO E  COPIA DEL BONIFICO DI 150 € FATTO A:

a.s.d. Centro Cinofilo Aretuseo

IBAN: IT25H0503617103CC0741810062

Accenni alla gestione del carattere e dei comportamenti del PT

Questo articolo ci servirà come introduzione generale ad una serie di articoli che seguiranno legati all'addestramento ed alla gestione del Pastore Tedesco, dai primi giorni in cui arriva nella nostra casa fino all'addestramento. Il cucciolo già da quando lo si ritira dall'allevamento (fase post-svezzamento) ha bisogno di socializzare verso altri cani e animali, persone; parimenti si rende opportuno condurlo in luoghi o porlo in contesti situazionali dove abbia modo di ampliare il proprio bagaglio di esperienza in stimoli e sensazioni (parchi cittadini, strade e quartieri trafficati, ecc). Non è un cane per principianti sebbene la duttilità ad ambientarsi ad una determinata condizione di vita sia compatibile in funzione dell'attaccamento verso il proprio riferimento umano. Proprio per questa ragione il pastore tedesco è un cane col quale convivere e condividere esperienze e situazioni. Non a caso i primi selezionatori della razza vollero concepire l'allevamento del pastore tedesco affinché si consolidasse nel genotipo una certa attitudine all'impiego ausiliario verso le attività umane. Il cucciolo, una volta giunto nella famiglia (umana) di adozione, deve sentirsi perfettamente integrato avendo ben chiaro quale ruolo e posizione gerarchica rivestire. Cedimenti in tal senso, gap gestionali e qualsivoglia mancanza da parte dei riferimenti umani, alle volte possono determinare delle anomalie comportamentali alle quali dover porre rimedio in tempi brevi e nel modo più consono possibile facendo riferimento alle competenze specialistiche on-site o presso le opportune sedi (tutor addestrativo, campi di addestramento, ecc, ecc). Gli accadimenti in tal senso possono essere svariati, a partire dall'atteggiamento prevaricatore del cucciolone di 6-8 mesi nei confronti dei componenti della famiglia più timorosi (donne e bambini), mordicchiamento ludico, ma insistente all'estremità corporee esposte della persona (mani e caviglie), allo stesso modo eccessiva espansività verso amici e invitati della casa, ecc, ecc, - per contro - si possono annoverare piccoli atti di coercizione nei confronti del cucciolo determinati da buffetti reiterati su collo e testa impiegando giornali arrotolati o piccoli oggetti di pari consistenza, sgrollamenti energici alla pelliccia per distoglierlo dallo sporcare in casa, ecc, ecc, - ovvero, approcci errati i cui esiti possono solo renderlo sottomesso e timoroso. In definitiva, il pastore tedesco deve essere educato secondo le consuetudini e le necessità del "branco umano" d'adozione, comprendere che ad un comando vocale si deve adeguare da subito nel comportamento avendo compreso la richiesta. Allo stesso modo deve essere in grado di recepire le differenze fra un "cucciolo d'uomo" e l'adulto quindi rapportarsi (alle volte fin troppo pazientemente!) di conseguenza. La gestione del suo carattere, rapportata al contesto familiare d'appartenenza, deve armonizzarsi sinergicamente con la sua indole affinché le doti psichiche del pastore tedesco possano evincersi al meglio.

Origini e Storia del Pastore Tedesco

Il Pastore tedesco è una razza canina di origine tedesca (come dice il nome). Il pastore tedesco viene anche chiamato pastore alsaziano, in quanto, nella Francia e nell'Inghilterra della prima guerra mondiale, ogni nome che ricordasse i popoli nemici veniva cambiato; così si diffuse l'uso di definire la razza Pastore alsaziano. Questo uso si è in parte mantenuto fino ai giorni nostri per definire per lo più i soggetti di grande taglia e a pelo lungo . La sua dote principale è quella della versatilità di impiego. Oggi viene raramente utilizzato come conduttore di gregge, mentre è molto diffuso nei servizi di Protezione civile come cane da valanga, e da ricerca di persone disperse, sia in superficie che in macerie; è diffuso come cane da guida per ciechi  ed è diffusamente impiegato dalle Forze di Polizia di tutto il mondo come cane antidroga e antisommossa. Tutto questo oltre ad essere un eccellente cane da compagnia, oltre che da guardia della proprietà e da difesa personale. Il Pastore tedesco è anche una razza molto utilizzata nell'ambito cinematografico. In Italia la razza è ben allevata ormai da diversi decenni. La più importante manifestazione cinotecnica al mondo di questa razza è la "Siegerschau" che si svolge annualmente in Germania, alla quale partecipano centinaia di soggetti, tra i più rappresentativi del mondo. Attualmente dagli allevatori tedeschi viene fatta una dura selezione che adotta come criteri la funzionalità e il carattere. Il selezionatore della razza fu il Cap. di Cavalleria Friedrich Emil Max Von Stephanitz, alla fine del XIX secolo. Il suo scopo era quello di ottenere una razza da lavoro, robusta e ben addestrabile, utilizzando vari ceppi locali di cani da pastore presenti in diverse regioni della Germania. Le due tipologie principali sulle quali si basò il Cap. Von Stephanitz furono: il pastore del Baden-Württemberg, regione confinante con l'Alsazia, un cane robusto, di taglia medio-grande e di pelo lungo di colore nero-focato, ed il pastore della Turingia, di taglia leggermente inferiore, più scattante ma anche maggiormente aggressivo, con pelo corto di colore grigio. Ripetuti incroci e selezioni di queste ed altre varietà portarono entro la fine del XIX secolo alla stabilizzazione della nuova razza, e alla fondazione, nel 1899, del primo club di razza, lo Deutsche Schäferhunde Verein (S.V.). Il primo standard venne pubblicato nel 1901.